| Fattori di rischio |
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Attualmente, non esistono mezzi per evitare l’insorgere del cancro al seno, né per predire infallibilmente quali saranno le persone che soffriranno di tale affezione. Esistono diversi importanti fattori di rischio di avere un tumore al seno; tuttavia, non tutti rivestono la stessa importanza. I fattori di rischio sono identificati nel puzzle qui appresso. La presenza di uno o più fattori non significa tuttavia che la malattia sia ineluttabile, ma si tratta di indicatori di un aumento del rischio di sviluppo di questa affezione. I principali fattori di rischio sono:
Selezioni l’elemento del puzzle che La interessa:
Il fatto di appartenere al sesso femminile è evidentemente il primo fattore di rischio di formazione di un cancro del seno. Occorre tuttavia rilevare che questa malattia non interessa esclusivamente le donne. Circa l’1% di tutti i cancri del seno si manifesta negli uomini. Dopo il sesso femminile, l’età è il maggiore fattore di rischio. I tumori al seno sono eccezionali prima dell’età di 20 anni, poi il loro numero aumenta progressivamente.
Dai 40 anni, questo tipo di tumore non è peraltro raro: infatti, il 17% di tutti i cancri del seno sono diagnosticati tra i 40 e 49 anni. In seguito, la loro frequenza continua a crescere sino a raggiungere un massimo tra i 55 e 65 anni. Circa la metà dei tumori al seno si manifesta tra i 50 e 70 anni. All’atto di un prelievo tissulare per un’immagine equivoca alla mammografia vengono talvolta identificate delle cellule che si moltiplicano in modo anormale, senza tuttavia essere cancerose: in questo caso si parla in gergo medico di «iperplasia atipica».
Una tale diagnosi è associata a un rischio più elevato di sviluppare ulteriormente un cancro del seno. Un rischio aumentato di cancro del seno è stato dimostrato in più studi internazionali per effetto della somministrazione di un trattamento ormonale della menopausa (THS).
Questo rischio aumenta con la durata della cura; ciò è formalmente dimostrato per un periodo d’impiego superiore a 5 anni, ma scompare rapidamente all’interruzione della terapia. |




